Guida pratica per utilizzare la lavatrice nel modo giusto

Guida pratica per utilizzare la lavatrice nel modo giusto

Per fortuna esiste la lavatrice, giusto? Pensate che incubo sarebbe fare il bucato alla vecchia maniera… ma con tutti quei simboli per il lavaggio, quei programmi speciali e quelle etichette sui vestiti, a volte è la lavatrice stessa a trasformarsi in un incubo. Non sapete mai dove spostare il cursore, che temperatura selezionare, quale programma scegliere o come intendere i simboli che si trovano sull’etichetta? Niente panico! Vi sveliamo tutti i misteri della lavatrice in questa utile guida: mai più vestiti rimpiccioliti o di tonalità improbabili dopo il lavaggio. Oltre a ricordarvi di pulirla regolarmente, prendete nota dei nostri consigli per diventare professionisti della lavatrice e dire addio allo stress da bucato!

1. Decifrare i simboli misteriosi

No, non si tratta di un alfabeto antico o di ideogrammi da criptare: i simboli che si trovano sulle etichette dei vestiti sono in realtà lì per aiutarvi a lavare tessuti diversi con le giuste precauzioni. Il ferro da stiro è abbastanza facile da individuare, ma tutti quei triangoli e quei cerchi cosa significano? Dal lavaggio, all’utilizzo dell’asciugatrice, al candeggio: è tutto indicato lì, tra quelle figure. Una linea sotto al simbolo di solito indica un trattamento più delicato del normale, mentre una croce sopra allo stesso specifica che non si può utilizzare il trattamento in questione, perché ciò potrebbe danneggiare il tessuto. Ma andiamo per ordine, ecco tutto ciò che c’è da sapere sui vari simboli:

simbolo per lavaggioSimbolo per non lavareSimbolo lavare a mano

Il lavaggio è indicato da una sorta di secchio con dentro dell’acqua. Fin qui sembra abbastanza ovvio, ecco però i particolari a cui prestare attenzione:
il numero che a volte vedete associato al simbolo indica la temperatura massima tollerata dal tipo di tessuto
la mano significa che il capo può essere lavato solo a mano e non in lavatrice
se il simbolo del secchio con acqua è sbarrato, con una croce sopra, significa che il capo non può essere lavato con i metodi classici a casa, ma deve essere portato in tintoria
le linee sotto al simbolo indicano la necessità di seguire un trattamento più delicato: una linea suggerisce un trattamento leggermente più morbido, due linee invece indicano di usare la massima sicurezza.

simbolo per candeggina simbolo solo candeggina ossigenono candeggina

Il triangolo si riferisce all’uso della candeggina. In particolare:
se ci sono due linee oblique significa che si può utilizzare solo la candeggina all’ossigeno, più delicata di quella al cloro
– il triangolo sbarrato è il simbolo per indicare che l’indumento non può essere candeggiato. Questo vale per qualsiasi detersivo che contiene, anche solo in parte, della candeggina.

simbolo asciugatrice simbolo asciugatrice a bassa temperatura simbolo asciugatrice a temperatura normale simbolo no asciugatrice

Il simbolo del cerchio nel quadrato rappresenta l’asciugatrice. In generale questo elettrodomestico può davvero far risparmiare tempo, soprattutto in inverno quando i vestiti ci mettono leggermente di più ad asciugarsi, ma non sempre può essere utilizzata:
un punto nel cerchio significa che i vestiti devono essere asciugati a temperatura ridotta
due punti indicano la possibilità di asciugare ad una temperatura normale
se il cerchio è sbarrato, usare l’asciugatrice potrebbe rovinare il capo, quindi sarebbe meglio far asciugare “alla vecchia maniera” all’aria aperta.

simbolo indica pulizia professionale simbolo per lavaggio con idrocarburi simbolo per lavaggio con percloroetilene lavaggio con detergenti a base acquosa

Anche per il lavaggio a secco e la pulizia in tintoria ci sono indicazioni specifiche, i simboli corrispondenti sono cerchi con delle lettere al loro interno:
lettera F: il lavaggio deve essere eseguito con idrocarburi, trifluoro o tricloroetano
la P specifica che è necessario eseguire la pulizia con percloroetilene (no trielina)
con la lettera W si indica che possono essere utilizzati detergenti a base acquosa
C’è da ammettere che quest’ultima serie di simboli non si incontra spesso, ma almeno siete avvisati e saprete riconoscerli!

2. L’importanza del giusto detergente

Ora che sapete leggere correttamente le etichette sui vestiti, è importante anche saper scegliere i prodotti più adatti per ogni tipo di tessuto. Innanzitutto ricordatevi di ordinare e separare i vestiti in base al colore e, se possibile, anche in base ai materiali. I prodotti per il lavaggio sembrano non finire mai: dal detersivo liquido a quello in polvere, a quello più adatto ai capi colorati a quello per gli scuri, per non parlare di smacchiatori e ammorbidenti…ma non preoccupatevi, vi sveliamo noi ciò che davvero importa:

  • Ciò di cui avete bisogno si racchiude in solo tre tipi di detersivi

Per lavare i vostri vestiti sono sufficienti 3 tipi di detersivi: uno piuttosto forte per i tessuti resistenti, uno per i colorati ed uno delicato. Il detergente aggressivo va bene per tutti i capi bianchi e per il colorati molto sporchi e che hanno bisogno di essere anche igienizzati (come ad esempio i capi sportivi). Fate attenzione perché i capi non bianchi potrebbero scolorirsi.

Per i colorati potete utilizzare un detersivo apposito, senza candeggina. Controllate i vari componenti del detersivo per assicurarvi che sia compatibile con i tessuti che andrete a trattare. Prestate particolare attenzione ai colori pastello, spesso molto più a rischio durante il lavaggio rispetto ai colori accesi e brillanti.

Il detersivo delicato è fondamentale per lavare tessuti particolari e pregiati come lana e seta, in quanto molto fragili. Per fare un esempio, la lana ha le stesse proprietà dei capelli: un buon motivo per prestare particolare attenzione!

lavatrice

  • Detergente in polvere o liquido?

Pian piano state diventando dei veri e propri esperti, ma ora un altro problema si presenta: come fare a scegliere tra il detersivo in polvere e quello liquido?
In generale i detersivi liquidi non contengono agenti aggressivi sbiancanti, in particolare la candeggina, quindi sono leggermente meno efficaci contro le macchie. In poche parole se ci sono macchie insistenti o i capi sono molto sporchi, meglio optare per un detersivo in polvere.
I detersivi liquidi o in gel, appunto perché non hanno agenti aggressivi, sono particolarmente indicati per i capi colorati; inoltre con i detersivi in gel non vi è il rischio di trovare residui bianchi di sapone sui vestiti, cosa che spesso accade invece con i detersivi in polvere.

3. Come scegliere la giusta temperatura?

Scegliendo di lavare ad una temperatura superiore ai 60° potrebbe risultare del tutto inefficace: a temperature così elevate infatti gli enzimi contenuti nel detersivo vengono distrutti.

Il lavaggio a 60° invece permette di attaccare i germi delle malattie infettive. Dunque una temperatura intorno ai 60° è particolarmente indicata per lavare gli indumenti di qualcuno nella famiglia che ha avuto l’influenza o è stato malato, o se ad esempio i capi sono entrati in contatto con prodotti chimici usati nelle mura domestiche. Per i lavaggi regolari invece, cercate di evitare temperature così elevate: non solo costa di più, ma questo ha un impatto negativo sull’ambiente!

scegliere giusta temperatUra

La temperatura ideale sarebbe 30°, a questa temperatura infatti si uccidono germi e batteri ed allo stesso tempo si puliscono i capi correttamente. Da sottolineare anche il risparmio energetico: un favore al pianeta ma anche al vostro portafoglio.

È sempre meglio optare per un ciclo di lavaggio più lungo a temperature basse piuttosto che un ciclo lungo ad alte temperature. Oltre a risparmiare energia, questo permette ai detergenti che utilizzate di agire più a fondo – davvero un buon compromesso!

4. Ammorbidente sì, ammorbidente no?

L’ammorbidente è per molti un “must”, e, diciamocelo, rende davvero i capi più morbidi e soffici e spesso lascia una profumazione più forte rispetto al semplice detergente. Che gioia usare l’accappatoio appena lavato, super soffice e dal profumo alla rosa!

Il problema però è che, non solo gli agenti chimici contenuti nell’ammorbidente sono dannosi per l’ambiente, ma spesso rende i tessuti meno assorbenti (in particolare salviette e accappatoi). Inoltre, nei soggetti predisposti, può scatenare reazioni allergiche come pruriti o dermatiti. Se davvero non potete farne a meno, controllate sempre ingredienti e composizione sull’etichetta, in modo da scegliere opzioni ecologiche o addirittura fatene uno in casa!

5. Fai da te

Non è solo una moda degli ultimi tempi ma davvero un modo per risparmiare e rispettare l’ambiente: fare saponi e detergenti in casa con ingredienti naturali può davvero cambiarvi la vita.
Ad esempio, si possono fare in casa le saponette ( qui una ricetta facilissima con noci e olio di argan) ed i detersivi, sia per lavare i piatti che per il bucato (ecco le ricette della nostra Tiziana!)

Versare il composto nella forma

6. Anche la lavatrice va pulita a fondo…

Avere un bucato perfetto non è abbastanza, infatti non solo bisogna saper leggere accuratamente i simboli per il lavaggio ma bisogna anche prendersi cura della lavatrice, che va pulita regolarmente. Batteri e germi si annidano nel cestello, senza dimenticare il problema del calcare che si deposita tra tubi e guarnizioni, lo sporco sulle parti in gomma e la polvere che si accumula in superficie. Insomma anche la lavatrice ha bisogno di un occhio di riguardo! Potete fare un lavaggio a vuoto a 60° con un detersivo forte, e ricordatevi di lasciare aperti sia lo sportello che il cassetto per il detersivo, così che si asciughino completamente e non si trovi umidità che potrebbe causare muffa. E per le pulizie più approfondite della lavatrice, ci sono come al solito i consigli della nostra Tiziana!

E voi? Avete qualche altro consiglio imperdibile da aggiungere alla nostra guida? Condividetelo con noi nella sezione dei commenti!

Chiara si occupa di on-line marketing e contenuti, crede che il mondo sia pieno di persone interessanti e di opportunitá di crescita, per questo ama viaggiare e lo fa non appena le è possibile. Sul blog di Helpling vi darà consigli su come pulire ad abbellire la vostra casa, proprio come farebbe se fosse la sua.

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