8 modi diversi di festeggiare il Natale a Helpling

8 modi diversi di festeggiare il Natale a Helpling

Abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri colleghi internazionali di raccontarci come trascorrono Natale e Capodanno nei loro paesi. Ecco le loro storie:

Alejandro da Madrid, Spagna

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Nella mia famiglia la tradizione del Natale è davvero importante e sentita. Non imporvvisiamo il menu all’ultimo minuto e scegliamo accuratamente come vestirci e come addobbare la casa. Il Natale è l’unico momento in cui riusciamo ad essere finalmente tutti insieme. Per prima cosa, pensiamo alle decorazioni, l’albero è la cosa più importante, seguito poi dai re magi e la befana (non so perchè ma questa strega tipica della tradizione italiana non manca mai nelle nostre case). Poi tocca al menu natalizio, per cui non badiamo a spese (per fortuna non mi tocca pagare). In tavola per l’occasione non mancano mai tartine con il salmone, agnello di secondo e del buon vino rosso. Come dessert invece il torrone. In molti paesi di solito ci si scambiano i regali la vigilia di Natale, in Spagna invece noi aspettiamo fino al 5 di gennaio quando i tre re magi si recano di casa in casa a lasciare i doni sotto l’albero. Ma tornando alla cena di Natale, di solito a seguire si balla fino a tardi con anche amici, vicini e chiunque abbia voglia di unirsi. A Capodanno invece, ceniamo di nuovo tutti insieme ma stavolta al posto dell’agnello prepariamo del pesce accompagnato ovviamente con del vino bianco. Si aggiungono al menu anche gli immancabili gamberetti con la maionese. Il Capodanno in Spagna ha le sue regole ben precise, per esempio, dobbiamo vesterci con qualcosa di rosso e assicurarci che il primo passo nell’anno nuovo sia con il piede destro, e poi.. l’uva, una delle tradizioni più importanti. Tutte le principali televisioni trasmettono ogni anno dalla famosa piazza di Madrid Puerta del Sol quest’usanza di mangiare negli ultimi 12 secondi dell’anno 12 acini d’uva, uno per ciascun mese dell’anno. Mangiata l’uva si stappa una bottiglia di champagne, si brinda e si da inizio alla festa.

Fredrik da Stoccolma, Svezia

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In Svezia iniziamo a festeggiare il 24 a pranzo. Di solito vado a casa dei miei nonni e cucino diversi piatti a base di pesce, il salmone ad esempio non manca mai, poi prosciutto, salsicce, aggiughe e infine un tipo dessert svedese che si chiama “Lussekatt”, un pane fatto con lo zafferano. Alle tre in punto ci si siede sul divano tutti insieme e si guarda Donald Duck. Poi ci si scambiano i regali e infine alle sei e mezza guardiamo un altro film tipico natalizio che parla della storia di Karl Bertil Jonsson, una specie di Robin Hood di Natale. Capodanno è meno sentito invece, si festeggia solitamente con gli amici.

Eline da Amsterdam, Olanda

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In Olanda festeggiamo Natale e Capodanno un pò come nel resto d’Europa. Ci ritroviamo tutti insieme e mangiamo fino allo sfinimento. Una piccola variante della nostra tradizione è la celebrazione di Sinterklaas. Sinterklaas è un uomo anziano che arriva in Olanda ogni anno in barca per portare a tutti i bambini che si sono comportati bene dei doni. Il giorno del suo compleanno, il 5 dicembre, tutte le famiglie si riuniscono, attendono che nel cuore della notte il campanello suoni per aprire la porta e trovare un sacco pieno di regali. I dolci tipici per quest’occasione sono le lettere di cioccolato e i “pepernoten”, biscottini speziati. Il primo di gennaio abbiamo invece un’altra tradizione, la “New Years Dive”: ci si raduna sulle spiagge del Nord per fare una nuotata. Il luogo più famoso dove recarsi è Scheveningen, e per partcepirare alla nuotata di Capodanno si devono comprare addirittura i biglietti. L’evento è diventanto molto famoso in Olanda soprattutto da quando sponsorizzato da una nota marca di zuppe che regala ad ogni partecipante guanti, cappellino e zuppe calde. Ho partecipato a questa nuotata epica già tre volte, si congela, ma ne vale la pena!

Mathilde da Parigi, Francia

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Il 24 di solito ci ritroviamo tutti insieme (siamo più di trenta in tutto) per un cenone che dura più di quattro ore: tartine al salmone, foie gras, tacchino con le castagne, e il nostro tipico dolce francese chiamato “Buche”. Poi uno degli uomini presenti deve travestirsi da Babbo Natale e cercare di distrarre i bambini intanto che io sistemo i regali sotto l’albero. Quando è tutto pronto avvertiamo i bambini dell’arrivo dei regali e in un secondo si precipitano nella stanza dove c’è l’albero per scartarli. Questa notte è senza dubbio dedicata ai bambini. Il 25 mattina invece, alcuni vanno in chiesa mentre io e la mia famiglia più ristretta ci ritroviamo e ci scambiamo i nostri regali. Di solito pranziamo insieme e passiamo il termpo a cantare vecchie canzoni di Sinatra. Ognuno riceve un assaggio del suo piatto preferito, mio fratello di solito predilige le tartine con il caviale, io e mia mamma i piatti di pesce, mentre mio padre, che di solito non si concede troppo a tavola, si gusta una bella fetta di torta al limone della celebre Patisserie des Reves parigina.

Josef da Vienna, Austria

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La tradizione prevede che ci si sieda intorno all’albero di Natale, si canti tutti insieme, si preghi e poi ci si scambi i regali. I bambini credono che sia Gesù bambino o “Christkind” a portare i doni; per questo qualche giorno prima di Natale scrivono una letterina con i loro desideri e la appendono alla finestra, dopo qualche giorno la letterina sparisce perchè presa da Gesù bambino. Alla vigilia di Natale tutte le persone che conosco mangiano solitamente pesce. Essendo l’Austria un paese di tradizione cattolica molti si recano a messa il 24 sera e festeggiano poi con la famiglia il 25 e il 26 gustandosi i prelibati biscotti di Natale che vengono preparati durante il periodo dell’avvento.

Eduardo da San Paolo, Brasile

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Il Natale è praticamente una gara a chi mangia di più. Il cibo cucinato per il cenone basta per una settimana. Il piatto centrale è il tacchino e i regali non possono essere aperti prima della mezzanotte del 24. Il 25 poi c’è un altro ritrovo famigliare e un nuovo round di cibo natalizio, questa volta a pranzo. A seconda di dove ti trovi ci sono delle vere e proprie feste che iniziano il 25 dopo l’una o le due di mattina. Per Capodanno invece la tradizione vuole che ci si vesta di bianco, segno di pace, ma molti usano anche il giallo, simbolo del denaro, il verde, speranza, il blu, salute, e il rosso per simboleggiare la passione e l’amore. Alcuni vestono solo uno di questi colori, e solamente per la biancheria intima. A cena cuciniamo le lenticchie che si dice portino ricchezza. Importante ricordare di non mangiare carne ovina dopo la mezzanotte perchè si dice che i polli camminino all’indietro e riportino con loro i cattivi momenti dell’anno passato. Dopo mezzanotte e mezza circa si lasciano le famiglie e si va a festeggiare come si deve in qualche discoteca o festa organizzata.

Brei da Sidney, Australia

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Il nostro in Australia è un Natale estivo, quindi di solito lo trascorriamo all’aperto organizzando una grigliata in giardino con pesce, insalate e Christmas pudding, dolce tipico natalizio. Ci ritroviamo in famiglia poi andiamo in spiaggia o in piscina. Di solito decoriamo la casa con delle luci colorate e prepariamo l’albero di Natale. A Capodanno facciamo un pic nic nel pomeriggio e guardiamo i fuochi d’artificio la sera, oppure andiamo da amici per un secondo barbeque.

Alex da Toronto, Canada

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Il Canada non è solamente un paese dai paesaggi incredibili e vari, ma è anche una nazione profondamente diversa dal punto di vista culturale. Dalla costa est a quella ovest ci sono 35 milioni di persone che festeggiano in modi completamente diversi. Io festeggio Chanukah con la mia famiglia. Il 26 di dicembre invece è “Boxing day” e tutti i canadesi, seguendo la tradizione ereditata dagli inglesi, si scambiano gli ultimi regali o si fiondano nei negozi per approffittare degli ultimi saldi dell’anno. Infine a Capodanno i fuochi d’artificio illuminano il cielo nel freddo dell’inverno canadese e i più temerari festeggiano con la “polar bear swim”, ovvero tuffandosi in laghi ghiacciati perchè si dice porti fortuna.

Quanti modi diversi di festeggiare questo periodo di feste… raccontaci anche tu il tuo! Intanto cogliamo l’occasione per farti i nostri migliori auguri di Natale.

Il  Team di Helpling

Jessica si occupa di comunicazione e Social Media ad Helpling. Dopo studi in traduzione e giornalismo ed un'esperienza di vita in Inghilterra ha portato a termine un progetto sulla vita degli Sherpa del Nepal. Appassionata di montagna, profondamente innamorata dell'Est, ama raccontare le storie dei nostri Helplings e scoprire tradizioni di luoghi lontani.

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